
Anche stamattina Eugeny si risveglia prima di noi, dai suoi versetti e sospiri capiamo che è sveglio e ci guarda. Dopo essere andato da solo in bagno torna nel suo lettino e, ad un nostro cenno corre nel lettone con noi. Uno spasso! Non si contano le coccole che ci facciamo a vicenda tutti e tre. Dopo colazione ci dirigiamo verso il centro di Stavropol, come al solito entriamo in qualche negozio, e poi andiamo al piano inferiore del centro commerciale dove facciamo sperimentare al piccolo l’ebrezza della sala giochi. Purtroppo di giochi funzionanti ce ne sono pochi e fra quei pochi la maggior parte si “inghiotte” il gettone senza poi funzionare, comunque qualche giro in moto e sulla macchina da rally riesce a farlo ed a divertirsi. E’ strano come inzialmente sia intimorito dalla novità fino ad arrivare a rifiutarla, ma dopo averla provata, non vuole più lasciarla.
La mattinata trascorre anche con un bel giro nel parco a giocare a rincorrerci e poi a pranzo in un nuovo locale chiamato “Dolce Pizza” a gustare una discreta pizza. Alle 2pm ci raggiungono Sacha ed Aram in centro e con loro andiamo in un nuovo centro commerciale ad acquistare qualche presentino. La commessa parla continuamente volgendosi a me in russo ed io le sorrido ed annuisco. Quando rivolgendosi ad Aram dice: “ è la prima russa sposata ad un italiano che si è dimenticata la sua lingua” finalmente le facciamo capire che siamo, per così dire ,“turisti” italiani.
Tornati in camera ci riposiamo un po’ sul letto e quando diciamo ad Eugeny che è ora di fare i compiti, arrivano i primi capricci e con essi i primi scontri. Si nasconde sotto il tavolino e noi gli facciamo capire che se non decide di ascoltarci gli togliamo tutti i giochi (fra cui anche il cubo di Rubik comprato oggi). Quando decide di ascoltarci si mette con Fabio a fare un po’ di compiti ed a giocare con le letterine. Ma poi si stanca facilmente ed arriva ancora uno scontro. Fabio è bravo ad essere inflessibile ed a fargli capire che deve ascoltare ciò che gli diciamo. Anche a cena ci sfida giocando con il coltello, bevendo dalla bottiglia dell’acqua e tentando di bere la nostra birra. Anche in questo caso lo scontro è inevitabile. Eugeny è anche molto orgoglioso e si offende facilmente. Cerchiamo di essere inflessibili ma poi ovviamente ci dispiace…è un’altalena di emozioni e stati d’animo contrastanti. Dopo cena Fabio gli fa fare la doccia (di me ha ancora vergogna!) e poi si mette il pigiamino e si infila a letto. Fortunatamente il round della terza giornata finisce con un forte abbraccio ed un bel bacio a mamma e papà. Buonanotte Tempesta!
1 commento:
Carissimi,
come vi capisco,
gli scontri con i bambini sono all'ordine del giorno....
Appena pensi che le cose vadano meglio sono già pronti per una nuova sfida....
La pazienza non dovrebbe avere mai fine ma non è così scontata....
Vi abbraccio....
Ma quando tornate?
Baci
Rose
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