
Eugeny ha trascorso la notte molto agitato. Continuava a chiamare “Papa”, poi uno di noi lo coccolava e dopo un quarto d’ora riprendeva a chiamare. Finalmente, con le prime luci della mattina gli abbiamo concesso di dormire un pò con noi nel lettone. Dopo colazione, abbiamo portato le valigie alla reception ed abbiamo trascorso la mattinata al mercato di prodotti artigianali che si trova vicino al Gorky Park.
Per entrare al mercato si pagano 10 rubli a testa, ma ne vale certamente la pena perché i prodotti offerti in certe bancarelle sono veramente belli e pregiati. Oltre all’artigianato del posto, sono molte le bancarelle con cimeli militari ed altro genere di antiquariato. Ripresa la metropolitana, torniamo al centro commerciale vicino all’albergo per pranzare e poi attendiamo l’autista che ci venga a prendere per portarci in aeroporto. Per tutta la mattina Eugeny fa il gesto dell’aereo allargando le braccia e noi lo incitiamo con tifo da stadio dicendo “Italia, Italia” e lui ci fa il verso.
Alle 17,30 ora locale prendiamo l’aereo per Vienna. Eugeny è proprio bravo. Anche in aereo anche se ha sempre bisogno di attenzioni. La hostess gli permette di andare con il papà nella cabina pilotaggio, ma lui si intimidisce e non dice una parola al pilota, comunque manifesta tutto il suo compiacimento sorridendo “sotto i baffi”. Anche le due ore di attesa a Vienna, in aeroporto, trascorrono senza che il piccolo si lamenti molto. Sull’aereo per Vienna Eugeny, si distrae con i trasferelli, i pastelli ed altri giochini che la hostess gli regala.
Atterrati, l’emozione cresce, tanto che Eugeny, ha talmente tanta adrenalina che vuole trascinare una valigia, ma mentre la trascina saltella e finisce fra le gambe del papà provocandogli un bel ruzzolone. La polizia dice che non serve espletare nessuna pratica, ma che ci penserà la Questura quindi raggiungiamo l’uscita dove ci aspetta il parentado e non solo.
Le porte si aprono e, appena Eugeny appare ecco un fragore di battiti di mani ed urla. Fra le lacrime di commozione salutiamo le dolcissime nonna Rita e nonna Anna, gli eccitati nonno Pinuccio e nonno Mario, zia Laura già in lacrime con il cartellone di benvenuto scritto in cirillico, la mitica, immancabile Pinuccia e i graditissimi amici Rosanna e Massimo con Stefania. Lui, Eugeny, sorride e si compiace per un tale benvenuto ma non dice una parola. Quando però vede il furgone dell’oratorio, prestato per l’occasione, fa sentire la sua vocina chiedendo se è la macchina del papà. Arrivati a casa, con il giardino illuminato a Natale ed i palloncini appesi, sia fuori che dentro, non sa più come trattenere l’entusiasmo.
Entriamo tutti in casa per assaporare gli stessi suoi momenti di meraviglia e quando, sbarrando gli occhi, vede la sua cameretta col computer la gioia arriva alle stelle. Salutati tutti, è difficile indurlo a lavarsi i dentini e mettersi il pigiamino ma la stanchezza è talmente tanta che, una volta nel letto, ed assicuratosi che la porta non venga chiusa, si addormenta nel suo nuovo lettino della sua nuova casa, attorniato dall’Amore dei suoi nuovi genitori e parenti. E questa non è la fine, ma solo un NUOVO inizio!
4 commenti:
Siamo veramente emozionati, non sapevamo che l'arrivo era previsto per ieri sera....
Sapere che siete tutti a casa ci riempie il cuore di gioia.
Attendiamo con ansia il momento di incontrarvi tutti.
Baci.
Rosalba, Matteo, Daniele e Simone.
Ciao Cugini, la notizia è arrivata anche qui nel paesello carica di emozione e goia per voi e il vostro piccolo. Non ho parole ...
Un grande abbraccio !!!! A presto Marzio Paola Luca
Bentornati a casa .... non vediamo l'ora di abbracciarvi e sabato sarà l'occasione giusta! By Miki, AnnaMaria e Federico
Vi faccio ancora i miei complimenti e i miei auguri. Mi spiace non essere in ufficio martedì.
Buon Natale
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