
Eugeny comincia ad abituarsi ai nostri orari. Se, in istituto il suo risveglio era previsto per le 6, ora le 9 non bastano più. Il problema è che in questo hotel la colazione è fino alle 10, quindi stamattina dobbiamo litigare con lui perché si svegli. Dopo un po’ di capricci, sedati con qualche sgridata e privazione, siamo riusciti a trascinarlo a fare colazione. Nella sala ristorante ci fa piacere incontrare almeno 6 coppie, tutte spagnole, con altrettanti figli adottivi, In realtà questo albergo, molto bello, è adiacente alla chiesa di S.Danilo ed è utilizzato dai alcuni preti ortodossi come alloggio (beati loro!). Una nota dolente, però, c’è. Al momento del pagamento abbiamo scoperto che, pagando con Visa, vengono addebitate commissioni del 10%. Pura ladrata, e Fabio non si astiene dal farlo presente!
Noi, in questi giorni siamo a Mosca perché Giulia, la referente della nostra associazione, possa espletare le pratiche con l’ambasciata iltaliana, per permettere l’entrata di Eugeny in Italia ed in effetti, nel pomeriggio, Giulia ci chiama per dirci che tutto è stato fatto ed ora si attende la risposta dall’ ambasciata italiana.
Noi, nel frattempo, non perdiamo tempo e cerchiamo di visitare questa città, all’apparenza tanto bella ed interessante. Dopo almeno un quarto d’ora di “defaillance” per cercare di capire come è organizzata la rete metropolitana, ci dirigiamo verso il centro cioè la Piazza Rossa. Qui lo spettacolo è veramente disarmante. Intanto tutto è reso ancora più colorato ed affascinante dai numerosi alberi di Natale scintillanti e dai mercatini che vendono prodotti artigianali tipici. La Piazza Rossa è da sempre il palcoscenico sul quale i governanti del Cremlino hanno tenuto i loro discorsi ed organizzato le cerimonie ed i festeggiamenti ufficiali, è chiusa al traffico ed è una vera emozione percorrere a piedi ques’area acciotolata di 400 metri di lunghezza e 150 di larghezza. Di notte l’atmosfera è particolarmente affascinante perché la piazza è sontuosamente illuminata. Il lato meridionale della piazza è dominato dall’edificio che, più di ogni altro, simboleggia la Russia: la Cattedrale di S.Basilio. Nessuna fotografia o descrizione riuscirà mai a trasmettere il fascino che emanano i colori e le forme di questa cattedrale. Sul lato ovest della Piazza Rossa si erge, racchiuso da alte mura, il Cremlino il quale riflette lo splendore e la potenza dei suoi governanti. Domani abbiamo intenzione di visitarlo all’interno. Un’occhiata l’abbiamo data anche al GUM e cioè il Grande Magazzino di Stato. Un tempo era il simbolo dei mali dell’economia sovietica con articoli di bassa qualità, dopo la perestroika invece è un centro commerciale vivace e luminoso con oltre mille negozi eleganti. Il pranzo lo consumiamo in un caffè al di fuori il centro commerciale e poi riprendiamo il nostro giro.
Con grande stupore, constatiamo che Eugeny è un gran camminatore e noi, forse ne approfittiamo un pochino. Verso le 16 del pomeriggio prendiamo la metropolitana che ci porta all’albergo, però gli concediamo una bella cioccolata in uno dei bar del centro commerciale vicino all’hotel. Non si contano i centri commericiali qui a Mosca e tutti veramente belli, ben illuminati e addobbati con grandi alberi di Natale.
Dopo una pausa di un paio d’ore in hotel usciamo nuovamente (accompagnati da nuove proteste del piccolo) per consumare la cena da T.G Friday’s, tipico locale americano, situato nel centro commerciale vicino all’albergo. Qui Eugeny sceglie un bel piatto di spaghetti e noi gli insegniamo ad avvolgerli sulla forchetta. La fase di “italianizzazione” sta cominciando. Tornati in albergo, come ogni sera, bagno o doccia col papà, dato che della mamma ha ancora un po’ vergogna, e poi un bell’abbraccio ed un bel bacio per augurarci la buonanotte…uno dei momenti più teneri.
1 commento:
Ciao ragazzi...godetevi il piccolo Eugeny e questo scampolo di "vacanza"...e tornate presto...non vediamo l'ora di abbracciarvi!
Baci elisa beppe enrico
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