
Anche oggi il piccolo ci salta nel lettone…abitudine che cercheremo di fargli perdere a casa. Alle 10 ci troviamo con Sacha ed Aram che ci portano a vedere un bel tempio ortodosso in una radura con stagno nel quale sgorga acqua santa. La particolarità è che questo stagno, in inverno, non gela mai proprio perché trattasi di acqua benedetta…. (così dicono)
Dopo la piccola gita al tempio il programma prevede di andare in un grande parco, ma improvvisamente Fabio si accorge di non avere con sé il passaporto con soldi annessi. Un po’ preoccupati, ci facciamo accompagnare in albergo, ma purtroppo anche lì del passaporto non c’è traccia. Allora ci viene in mente che potremmo averlo lasciato al ristorante ieri sera quindi ci facciamo accompagnare lì. Inizialmente la cameriera dice che non ha trovato nulla, ma poi chiama la collega del turno di ieri e ci conferma che passaporto e soldi sono stati trovati dal fratello che era lì a cena. Dopo un’attesa di circa un’ora la ragazza ci raggiunge al ristorante e ce lo consegna, ovviamente si è meritata una copiosa mancia.
Un’attesa durante la quale Aram, oltre a raccontare le traduzioni che dovrà fare questa notte, riceve una telefonata da un cliente armeno stile “più lontano sei, maggiore deve essere il tono di voce per farti sentire”. Quest’uomo non finisce di stupirci: nel suo cellulare non memorizza alcun numero perché se li ricorda tutti a memoria (la prova l’abbiamo fatta con i nostri due numeri … preciso come un orologio svizzero). Lui e suo figlio conoscono tutte le capitali del mondo e quando dico tutte sono davvero TUTTE. Aram parla perfettamente russo, armeno, inglese, italiano, e georgiano, e discretamente lo spagnolo, il turco ed il greco. Ma la cosa sorprendente ed incredibile è che conosce ben 5, ripeto 5 alfabeti distinti !!!!!!
Consumiamo il pranzo lì e poi ci facciamo accompagnare in albergo dove ci riposiamo un po’ anche se il piccolino non c’è verso di farlo calmare sempre un po’ sovraeccitato.
Nel frattempo approfittiamo per fare le valigie dato che domani partiamo per Mosca e l’appuntamento è alle 8 della mattina. Eugeny vede che mettiamo le nostre cose nelle valigie e si sincera che ci siano anche i suoi vestiti…ha paura di essere lasciato qui! Verso le 16 usciamo per andare alla Galleria, dove, all’ultimo piano c’è un cinema multisala. Il cartone animato che vogliamo vedere comincia alle 17. La sala contiene 100 persone e i paganti sono sei fra cui noi tre. Il cartone tratta di una bimba a cui muoiono i genitori e deve essere portata in un orfanotrofio, ma per la strada tre briganti la rapinano, perché è una ereditiera ma, allo stesso tempo fanno la sua fortuna perché si affezionano a lei e le evitano l’istituto diretto da una arcigna istitutrice. La bimba però scappa, raggiunge lei stessa, per caso, l’istituto e libera tutti i bimbi dalle grinfie della direttrice. Incredibile, quando si dice coincidenza! Qualcuno conosce il titolo della versione in italiano (Eng: The three robbers).
La sera al solito ristorante salutiamo la nostra cameriera di fiducia dicendole (a gesti) che domani partiamo per Mosca, lei ci abbraccia e ci dice “Da svidanjia”…chissà! Per ora siamo contenti di partire, forse un giorno avremo un po’ di nostalgia di Stavropol.
3 commenti:
A che ora ed in quale aeroporto arrivate in Italia?
Angelo
Ciao ragazzi,
la voglia di vedervi è immensa...
le bimbe seguono la vostra storia con tanto entusiasmo, e non vedono l'ora di conoscere Eugeny.
La foto è splendida, è indescrivibile l'amore che si vuole ai bimbi....
Tiffany e i tre briganti di Tomi Ungere,un grande artista internazionale,(Die drei Rauber). Margherita ha letto libro;simpatico.
Un abbraccio.
buon viaggio.
Sacha
Vi ho sempre seguito tra risate e lacrime... Buon viaggio e buona fortuna!
Paola
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