lunedì 17 novembre 2008

Udienza preliminare



Stamattina ci siamo svegliati sapendo che avremmo piantato un mattoncino consistente nella costruzione della storia della nostra famigliola. L’udienza preliminare che oggi avremmo avuto sarebbe stata determinante per la prosecuzione della favola o la sua interruzione. Proprio per questo motivo l’aria che si respirava era particolarmente tesa. Abbiamo fatto colazione con la nostra traduttrice Irina ed abbiamo approfittato di lei per esprimere al cameriere tutto cio’ che non ci piace del breakfast: abbiamo chiesto un porridge non con riso ma con avena (molto meglio!), abbiamo chiesto di non metterci il salame ed il burro sul pane per poterlo utilizzare con la marmellata e cosi’ via…. Dopo colazione, per ammazzare il tempo, abbiamo fatto un giro al mercato con Irina ed abbiamo acquistato un po’ di frutta, un incenso antistress per profumare un po’ la camera, del Kefir, bevanda che dovrebbe servire alla sottoscritta per permettere una regolare funzione fisiologica non ancora avvenuta (al contrario di Fabio!)
Arrivato mezzogiorno e trenta ci siamo incontrati con l’avvocato (Eugenia Alessandrova) per definire le ultime cose e prepararci sulle domande che il giudice (donna) ci avrebbe fatto. L’incontro e’ avvenuto al caffe’ Texas vicino al tribunale. Arrivate le due siamo entrati in aula e alla presenza dell’avvocato Eugenia, di Irina la traduttrice , della tutrice (quella della relazione di qualche giorno fa) della segretaria, e’ entrata il giudice, una signora sulla cinquantina, con sguardo di ghiaccio e voce fine ma determinata. Al suo arrivo ci siamo alzati in piedi ed e’ iniziato il suo interrogatorio. Io mi sono proposta di cominciare per prima (via il dente via il dolore!). In posizione eretta ho pronunciato il mio nome, cognome, data di nascita e provenienza ed ho risposto a tutte le domande cercando di guardarla sempre negli occhi e non facendo trasparire l’ansia che il suo sguardo incuteva. In realta’ mi sono offerta come prima pensando che avrebbe inizialmente posto le domande piu’ scontate e piu’ facili da rispondere , mentre avrei lasciato a Fabio, noto per la sua fantasia e loquacita’domande piu’ approfondite. Cosi’ e’ stato e Fabio si e’ dimostrato un grande. Ha risposto dando un tocco di personalita’ e con una sicurezza che pareva avesse gia’ adottato una squadra di calcio. Bravo Fabio!!! Dopo l’intervento dell’avvocato e della tutrice la seduta si e’ conclusa ed il giudice ha pronunciato le tanto sperate parole : l’udienza definitiva sara’ domani . Esiste pero’ un giallo. L’udienza di domani avverra’ solo se arriveranno gli ultimi due documenti che la nostra associazione avrebbe dovuto spedire oggi con un corriere destinazione Mosca. Abbiamo la certezza che a Mosca i documenti sono arrivati e sono stati apostillati ma devono arrivare a Stavropol dove siamo noi. Per quest’ultimo viaggio dei documenti (Mosca –Stavropol) si e’ preferito adottare un altro piano: saranno consegnati all’aeroporto ad un pendolare sconosciuto al quale verra’ chiesto di consegnarli all’aeroporto di Stavropol ad una persona chiamata Aram che lo aspettera’con un cartello. Oddio sembra di vivere una storia di 007! Quindi se per caso lo sconosciuto perde l’aereo o si fa i fatti suoi e non consegna i documenti, niente udienza!
Il tardo pomeriggio e’ proseguito con una visita ad Eugeny, perche’ anche Irina lo conoscesse. La sua faccina ed il suo sorrisino ci hanno donato un po’ di serenita’ in una giornata carica di tensione.

9 commenti:

sacha ha detto...

sono margherita,
mi commuovo ogni volta che leggo.
mi auguro che i documenti arrivino.
non vedo l'ora di conoscere Eugeny e giocarci insieme.
Vi abbraccio forte forte un bacione a Eugeny e agli altri bimbi.
Margherita e Arianna

Anonimo ha detto...

Carissimi, sono finalmente riuscito ad accedere alla "finestra " commento: Milena ed io seguiamo con emozione ed ansia la vostra vicenda
che sembra effettivamente tratta da un film di 007. Ci auguriamo che presto possiate raccontarla a tutti noi con l'esito che meritate.
State dimostrando una grande forza d'animo e sono sicuro che tutto andrà per il verso giusto. Un'ultimo consiglio....: lasciate ad Eugeny la massima libertà!! quindi se vorrà tifare INTER non impediteglielo. Un abbraccio forte
Milena e Angelo

batmiki ha detto...

Forza e coraggio ... con i piccoli mattoncini si costruiscono grandi case ... un bacio ad eugeniy ... e come dice Fede "Forza Juve!"
By Miki, Anna e Fede

Anonimo ha detto...

Che dire...è prorpio un'avventura!Ogni giorno leggo le vostre news..e incrocio le dita.
Un abbraccio forte.
BarBAra

Anonimo ha detto...

..raccogliendo i vostri reportage quotidiani, riuscirete a pubblicare veramente un Libro che sarà di valido aiuto a chi intraprenderà un percorso come quello che state percorrendo voi.
Un forza ragazzi da Francesco e mi raccomando non date retta a Angelo...I colori in casa Cortinovis/Anelli dovranno essere sempre ROSSONERI.....

Anonimo ha detto...

Questa storia lascia veramente a bocca aperta!
Quando sembra si raggiunga il traguardo........l' "Intoppo" è in agguato! Sicuramente il Vostro bimbo sarà amato da tutti noi in maniera speciale e avete tutto il nostro sostegno.
Forza ragazzi siete grandi!!!!
Lucia e Francesco

Anonimo ha detto...

Alla faccia della tensione...
Credo che i vostri nervi siano davvero messi a dura prova!!!
Ma voi sapete bene che quando il gioco si fa duro.....
Baci baci baci...
Rose

Anonimo ha detto...

Carissimi,
Vi pensiamo sempre con affetto dal profondo Texas (-:

Ciri & the girls

Anonimo ha detto...

Ragazzi, non riesco neanche ad immaginare come vi possiate sentire in questi momenti. Ho letto oggi tutto l'aggiornamento alla vostra avventura e sono stata travolta da un turbinio di emozioni: commozione, tenerezza, speranza e, non lo nego, una sana incazzatura per la contorta burocrazia sovietica. Siete grandi! Tenete duro!!! Mille in bocca al lupo e un abbraccio grande. Sara p.s. Quando tornate vi regalo 2 kg della mia marmellata :o)