mercoledì 12 novembre 2008

Scusate il ritardo

Sono passati diversi mesi dall'ultima volta ... un'attesa a dir poco snervante, sballottati negli anfratti della burocrazia italiana, di quella russa che non accetta il documento apostillato se non viene compilato con la precisione maniacale tipica dei russi (o erano gli svizzeri?). Un iter burocratico che ci ha portati piu' volte in Comune, Prefettura, Tribunale, Ordine dei medici, Ordine dei commercialisti ... meglio non continuare. In Prefettura anche gli immigrati in fila da ore per un permesso di soggiorno si sono impietositi , lasciandoci passare perche' di fretta. Gli impiegati comunali al nostro arrivo corrono a toccare tutto cio' che e' di metallo nella speranza di non dover autenticare chili di carta. Ma finalmente siamo arrivati a Stavropol, per il secondo capitolo della saga Russa con la speranza che si possa scrivere la parola fine ed iniziare una lieta novella in terra natia. Qui le cose non sono cambiate: Aram e' il solito Aram, cosi' come la valigetta, i suoi vestiti, la sua voglia di parlare in italiano malgrado la tracheite che gli infiamma la gola. Con la sua incredibile cultura in lingue ai piu' assolutamente ignote (e' capace di ridurre 3000 anni di storia in pochi secondi passando dall'etimologia di una parola greca al georgiano, spagnolo o usseto). L'autista e' invece diverso, non piu' Edo con la sua Lada ma Sacha con una macchina, a detta di Aram, ben piu' grande e confortevole: una Kia mod. Suprema. Chi e' Sacha? Faremo senza dubbio delle foto, ma e' un tipino sulla cinquantina cosi' introverso ma dolce tipo l'omino ciribi Kodak della pubblicita'. Un uomo che, probabilmente, ai tempi dei Soviet era un superuomo visto che era pilota di bombardieri durante la CCCP, e che per sopravvivere fa il pilota di macchine (TAXI) o di piccoli aerei per concimare i campi. Che dire ... l'arte del sopravvivere. Domani vedremo il piccolo Eugeny e la tensione inizia a crescere, accompagnata dalle preoccupazioni di riuscire a fare tutto in tempo prima che il visto scada. La sensazione di impotenza e' disarmante perche' nessuno ti capisce, ogni giorno c'e' una novita', i documenti potrebbero non andar bene ma ... confidiamo in San Aram :-)

3 commenti:

Anonimo ha detto...

Finalmente, era ora che la storia continuasse....
Non aggiungo molto...spero solo che in questo viaggio tutto venga risolto e che la vostra pazienza venga coronata riuscendo a portare a casa il piccolo Eugeny....
LO VOGLIAMO CONOSCERE!!!
Vi siamo vicini...
Baci
Rose, Metteo, Daniele e Simone

Unknown ha detto...

Che sorpresa!!!!
Pensa che volevamo chiamarvi pe saere se il 29/11 volevate venire ad una festa di comleanno organizzata per presentare Maimouna agli amici e parenti. Be, significa che ci saranno nuovi motivi per festeggiare.
Speriamo di vedervi quanto prima.
Maimouna, Manu e Luca

Anonimo ha detto...

Ciao Antonella, Fabio ed Eugeny. E' bello vedervi cosi' felici nelle foto che avete pubblicato. Non vediamo l'ora di abbracciarvi, magari alla cena del 13 Dicembre.
Saluti e baci da Massimo Rosanna e Stefania