domenica 16 novembre 2008

L'unione fa la forza




Nei prossimi racconti parleremo di alcune regole d'oro per poter vivere un mese a Stavropol cercando di utilizzare al meglio il tempo. Quel tempo tanto maltrattato nella routine di ogni giorno.
Arrivati all'istituto c'era Eugeny lì ad aspettarci e subito si è catapultato come una saetta chiedendo la macchina fotografica. Questa volta però abbiamo preferito non dargliela per iniziare a fargli capire quelle poche regole elementari necessarie per impartire una educazione che dovrà necessariamente tener conto di anni di buio. Un buio che ci è stato descritto da una delle assistenti dell'istituto, con la quale abbiamo cercato di carpire qualche anedotto della sua vita passata. Purtroppo c'è ben poco da dire, sebbene vi sia stato un cambiamento dal nostro ultimo viaggno in Aprile. Infatti è come se fosse uscito da un tunnel, ha ripreso a giocare con i bambini, ha desiderato andare a scuola e si è reso più affettuoso con gli altri. Non c'è che dire, è un bambino di carattere, orgoglioso, ma che desidera far parte del "gruppo" in modo attivo. Dopo avergli dato la tanto sospirata macchina fotografica, si è messo nei panni di Oliviero Toscani facendo foto a chiunque, ma soprattutto agli amici del gruppo, come se fosse un direttore d'orchestra. Dispensava consigli sulle posture, mimica facciale per poi far vedere a tutti i frutti del suo lavoro.
Verso le 16:00 abbiamo lasciato l'istituto per andare in cerca di un paio di pantaloni che Fabio ha voluto acquistare per presentarsi domani davanti al giudice con un aspetto decoroso. In effetti è stato Aram a consigliarci di presenziare all'udienza nel rispetto delle rigide "regole" Russe: niente jeans, nessun pantalone a 5 tasche ;-) ma solo abiti scuri (in linea con il colore dominante di questa città). Alla fine la scelta è caduta su un paio di pantaloni sintetici a zampa di elefante - made in Tagikistan - che di notte se li sfreghi fanno anche le scintille !!!
Dobbiamo tornare perchè alle 20:30 arriverà Irina da Rostov. Chi è costei? E' la traduttrice che presenzierà all'audizione in tribunale. Una donna molto colta, simpatica, che parla perfettamente l'italiano. Insieme a lei, Aram e Sacha ci dirigiamo al Victoria per una cena in compagnia di cari amici.

1 commento:

Anonimo ha detto...

Corti: ... la maglietta del Milan! Assicurati di farlo diventare RossoNero, ti immagini se a casa scopri che e' Interista o Juventino! Anto/Fabio, vi sono vicino come non mai. S. da Austin