
Oggi il vento si è calmato e la giornata è fredda ma non umida. Per la strada il freddo non penetra nelle ossa come succede nel nostro clima umido. E poi, basta entrare in un qualsiasi negozio e la temperatura è tropicale. Ovunque si vada, al supermarket, nel grande magazzino o nei piccoli negozietti, non si può resistere alla tentazione di togliersi il piumino. Il caldo è esagerato. Per caso oggi, mi sono intrufolata in un negozio di scarpe (la passione femminile!). Avevo notato che la merce esposta era di qualità quindi ho dato una sbirciata ai prezzi…ho sgranato gli occhi quando mi sono accorta che un paio di stivali (di quelli tacco 11 che arrivano sopra il ginocchio) portavano il prezzo di 35 mila rubli pari a circa mille euro! Ma chi se lo puo’ permettere se uno stipendio medio-buono è di circa 400 euro! Questa è la Russia!
Con Aram, prima di andare in istituto dal piccolo, ci siamo recati in agenzia viaggi ad acquistare i biglietti per il volo per Mosca. La prima volta che acquistiamo qualcosa per tre…ma l’intoppo era in agguato! Una volta deciso l’orario del volo che piu’ ci soddisfava (quello delle 12) per il 3 dicembre con partenza da Mineralny Vody (200 km da Stavropol) ci è stato chiesto di mostrare i passaporti ma, se per me e Fabio non è stato un problema, per Eugeny sì in quanto lui non ha ancora un passaporto. La sentenza di adozione infatti, passa in giudicato il 28 novembre e fino a quel momento non è possibile preparare alcun passaporto per il bambino. Essendo il 28 novembre un venerdì, avremo la possibilità di fare il passaporto non prima di lunedì 1 dicembre o martedì 2 dicembre. L’agenzia ci ha consigliato di acquistare i biglietti per noi adulti (che tra l’altro godono di sconto) e necessariamente aspettare l’ultimo giorno per acquistare il biglietto per Eugeny (che potrebbe non essere scontato e quindi costare più del nostro). Assurdo! Innanzitutto quale Compagnia aerea ti chiede il passaporto per prenotare? Aeroflot sì. Secondo, se per il piccolo non dovesse esserci il posto che si fa? Avremmo acquistato invano anche i nostri biglietti. Anche questa è la Russia! E non è tutto.
Sempre con Aram siamo andati in un business centre per inviare il fax della sentenza. Nell’aspettare Aram ci informa che lì è di casa perché normalmente va a pagare la bolletta del telefono. Mmnh, la cosa ci incuriosisce e chiediamo maggiori lumi su come avviene il tutto. Ebbene, udite udite, sul tavolo c’è un raccoglitore con centinaia di fogli con elencati tutti i numeri di telefono e l’ammontare della spesa mensile. In pratica chiunque può vedere a quanto ammonta la spesa telefonica mensile del nostro vicino, amico, parente….. alla faccia di Catricalà e della legge sulla privacy.
E passiamo ad Eugeny! Oggi Aram ci ha detto che potrà stare con noi da sabato. Bene ma aiuto! Ora arriva il bello. In istituto abbiamo saputo che Eugeny ha detto ad una istruttrice che non vuole andare via da lì. Ma certo povero piccolo, l’istituto è stato l’unica vera casa dove si è sentito al sicuro e protetto, prima era lasciato alla mercè di se stesso con i suoi fratelli. Viveva senza regole, qui in istituto gli è stata impartita una disciplina ed è stato nutrito e curato. Chiunque si domanderebbe quale potrebbe essere il proprio destino altrove. Oggi abbiamo inventato un altro gioco per imparare le letterine. Abbiamo affisso al muro le lettere scritte su dei fogli di carta .Aram annunciava la lettera e noi tre dovevamo correre a toccarla. Arrivati a 5 risposte corrette il premio era assicurato. Durante il gioco Eugeny, ci ha anche chiesto se in casa nostra (ha usato l’aggettivo nostra!) c’è il computer e noi gli abbiamo risposto che si trova proprio nella sua cameretta. Non neghiamo che la domanda ci ha confortato almeno un pochino! Inoltre un gioco che gli piace molto, è far finta di svenire per vedere se qualcuno di noi due lo sorregge (chiaro il gesto!).
L’abbraccio col quale ci ha salutato ha infuso in noi un po’ di fiducia. A piccoli passi si scalano le montagne, anche se noi siamo solo all’inizio.
Oggi la vicedirettrice ha consigliato ad Aram di chiamare la direttrice per concordare l’orario della visita di domani (ma è da una settimana che andiamo sempre di pomeriggio!Boh!) e in attesa della telefonata di Aram che ci avvisi come organizzeremo la giornata di domani ci godiamo ancora un bel massaggio di Lena, che ci raggiunge in camera nostra. La cena è prevista al Victoria per andare sul sicuro visto che ieri sera il Kebab gustato in un altro posto, ci ha tenuti svegli tutta la notte!
2 commenti:
CIAO ANTONELLA E FABIO , SONO FRANCESCA , LE COGNATA DI ANNA E ATHOS .
ANCHE SE NON VI CONOSCO VOLEVO ESPRIMERVI LA MIA GIOIA NEL VEDERVI FINALMENTE CON IL VOSTRO CUCCIOLO .
LA GIOIA DI UN FIGLIO E' UNA SENSAZIONE INDESCRIVIBILE E SENTENDO DI VOI CREDO PROPRIO CHE VE LO MERITIATE ..
SPERO DI CONOSCERE VOI E VOSTRO FIGLIO AL PIU' PRESTO.
BUON RIENTRA A CASA .
BACIONI
FRANCESCA,ORESTE, VITTORIA E FILIPPO.
Ciao!!! Io e Robbi abbiamo letto insieme, anche se a distanza, il vostro blog e ci siamo commossi entrambi nel leggere che Eugeny è VOSTRO figlio!!!!!!!!!
Insieme tutti e tre siete una vera bellezza.
Vi auguriamo un buon rientro a casa e Vi aspettiamo per festeggiare questo lietissimo evento.
Un abbraccio forte.
Ermanda e Roberto
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