

Anche oggi bella giornata di sole. La colazione in hotel ha subito una variante “tragica”. Abbiamo ordinato un porridge, tanto per provare. Che disastro!.... dopo due cucchiaiate l’abbiamo irrimediabilmente accantonato. Su Fabio il porridge ha avuto un effetto al quanto negativo. Arrivati all’internet point distante circa dieci minuti a piedi dal nostro hotel, e una volta seduti alla nostra postazione, Fabio ha cominciato ad avere un leggero mal di pancia, preludio ad effetti piu’ deleteri. Il mal di pancia si e’ andato pian piano ingigantendo quando con un balzo si e’ alzato in piedi lasciandomi come un’ebete davanti alla mia postazione e pagando alla cassa anche per me. Io non riuscivo ad uscire dalla mia posta di “Libero” e non volevo muovermi da li’ senza prima aver chiuso la mia mailing post, quando Fabio mi incitava a muovermi ho capito il motivo della sua fretta.
Beh! Dopo questa avventura la nostra giornata è proseguita da dilettanti genitori.
Eugeny ci ha accolti con il solito sorrisino ed abbiamo cominciato la giornata proponendogli di disegnare sullo schermo del computer attraverso Paint. Non ne aveva voglia e lo manifestava, ma poi per un po’ la sua attenzione e’ stata catturata dalla novita’. Il suo oggetto preferito, pero’ , e’ sempre la foto-apparat (che lui chiama fotoappaiat perche’ non pronuncia la “r”) e cioe’ la macchina fotografica. Si diverte a fare foto ovunque e poi le mostra a tutti. Anche il gioco del pallone per un po’ lo distrae ma poi la sua richiesta e’ sempre “fotoappaiat”. In realta’ il pomeriggio e’ trascorso con partita in cortile con gli altri ragazzi , e consegna finale delle magliette del Milan che abbiamo portato dall’Italia con stretta di mano di Fabio ad ognuno dopo ogni consegna. Una vera e propria premiazione da Coppa Stavropol!
Eugeny con Fabio ha un feeling particolare e questo mi fa felice, anche con me scherza ma oggi non ha voluto che andassi con lui a fare pipi’, in realta’ avevo capito che volesse entrare in casa a bere. Dopo il suo netto rifiuto (il primo) ho abbassato le orecchie e ho fatto dietro front. Pazienza, cerchero’ di farmi valere la prossima volta.
Concluso il nostro tempo all’orfanotrofio Aram e Sacha ci hanno accompagnato in hotel, a dire il vero prima di andare in Hotel, Fabio ha avuto un’altra idea strepitosa: chiedere ad Aram di tradurci il menu di un ristorante che conosceva. Cosi’ e’ stato, il ristorante era pieno alle quattro del pomeriggio, non una persona che sorridesse come di solito si fa davanti ad un buon piatto, abbiamo chiesto ai proprietari di mostrarci un menu ed Aram con una pazienza maniacale ci ha tradotto in italiano tutti gli ingredienti dei, circa, 50 piatti proposti. Aram e’ cosi’ quando fa una cosa la deve fare alla perfezione soprattutto se si tratta di traduzione. Dopo un’oretta trascorsa nel locale e dopo aver saputo che il locale era pieno per una festa post funerale, abbiamo congedato il prode Aram e siamo andati in camera a riposare.
Al ristorante, il Victoria, abbiamo ordinato dal menu in cirillico, con tanto orgoglio, e devo dire che abbiamo gustato piatti russi spendendo un prezzo ragionevole (9 Euro a testa – circa 300 Rubli). La serata si è conclusa con un bel dvd visto al computer e portato da casa: Notting Hill.
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