sabato 22 novembre 2008

Chi trova un amico trova un tesoro




Oggi sembra primavera, il cielo è terso ed è una giornata calda. La temperatura si aggira intorno ai 15 gradi se non di più. Dopo colazione e dopo esserci collegati in internet per inviare il nostro blog, che puntualmente aggiorniamo ogni sera, io e Fabio ci dividiamo. Lascio Fabio al suo lavoro ed al suo studio e diecdo di fare una passeggiata nel caldo sabato di Stavropol. Bastano due passi per capire che il mio piumino è di troppo e non esito a toglierlo. Oggi è giorno di matrimoni e, per la strada, il rumore dei clacson è costante. Le spose si susseguono in un luogo molto suggestivo per essere fotografate, con una scalinata ed alle spalle la Chiesa russa. L’immagina è proprio bella!
Nell’aria si avverte che è sabato perché la gente cammina molto indaffarata e sorride un pochino piu’ del solito. Osservando la popolazione, si deve sottolineare quanto siano belle le donne russe. Non esagero se dico che il 70 per cento delle ragazze, ha dei visi da copertina con fisici mozzafiato slanciati da tacchi vertiginosi. Qui la moda prevede stivali alti, meglio se di colore rosso. Come abbigliamento la minigonna o i pantaloni che fasciano le gambe. Io, con i miei pantaloni larghi e le Geox comode per camminare mi sento una marziana. Gli uomini russi invece…..saranno simpatici ? Al supermercato compro dei biscottini per la festa di Eugeny e quando Fabio mi raggiunge, andiamo al mercato a comprare la frutta. Con Aram ci troviamo alle 14 e ci dirigiamo all’Istututo. L’istruttrice ci dice che Eugeny ha appena chiesto di noi, se oggi saremmo andati a trovarlo. Ed ecco che quando appariamo il suo sorriso ci rallegra. Subito gli consegno i Kinder sorpresa per lui e da distribuire ai suoi amici del gruppo. E’ contento! Il suo buonumore viene un pochino minacciato quando gli diciamo di prendere il quaderno e cominciare a scrivere, dietro nostro esempio, i numeri. Dice che non ha voglia. Noi non possiamo far altro che dirgli che se ci accontenta gli faremo una bella sorpresa. Con malavoglia scrive numeri e lettere e per fargli capire che i compiti non sono una punizione, ogni tanto interrompiamo facendogli un po’ di solletico e giocando con lui. Ama molto farsi toccare e noi, ogni giorno di piu’ lo abbracciamo e baciamo. Io non finirei mai di toccargli la testina e fargli le carezze, confortata dal fatto che lui non rifiuta. E’ un coccolone ed ha trovato la mamma che fa per lui.
Anche la frutta oggi la divide con gli amici. In cortile si organizza una partita ed io mi trovo a fare il portiere, mentre Fabio parla in inglese con i ragazzi piu’ grandi e gli fa ascoltare la musica italiana dall’Ipod. Eugeny, oggi è solare e stuzzica in continuazione gli amici. Si prendono e si rotolano in terra, si riprendono e, senza paura, affondano nelle siepi rinsecchite distruggendole. E’ un piacere vederli giocare. Ritornati all’interno informiamo Eugeny che ce ne andiamo e lui ci dice un bel Sao e ci volta le spalle per raggiungere gli altri. Noi siamo comunque soddisfatti perché sappiamo che la sua serenità proviene un pochino anche da noi.
Essendo sabato sera, e siccome nelle nostre abitutdini il sabato lo si dedica agli amici, invitiamo Aram e famiglia e Sacha e famiglia al ristorante, ma prima ci regaliamo un bel massaggio in camera fatto dalla cugina di Aram all’incredibile cifra di 4 Euro (150 Rubli) per una seduta di 40min! Una vera goduria.
La cena al Victoria è stata molto piacevole. Aram ha un figlio, Avic, molto intelligente di 17 anni che si è presentato con la maglietta di Totti da noi portata dall’Italia, una figlia, Victoria, di 10 anni molto timida, una moglie, Sveta, molto carina. Non è un caso aver utilizzato l’aggettivo “molto” infatti questa è una famiglia speciale, anzi molto speciale. Anche Sacha ha una bella moglie, Vera. La conversazione fra donne è stata un po’ difficoltosa a causa della lingua, ma dopo aver mostrato le foto del piccolo Eugeny dalla macchina fotografica ho apprezzato molto lo sforzo di Vera che mi ha detto”Your baby is very good”.
La serata si è conclusa con una parata dei soliti giochi di prestigio di Fabio alias Udini che hanno reso possibile l’uso della lingua universale: il sorriso.

3 commenti:

Anonimo ha detto...

23/11/2008
Quì oggi è una splendida giornata e spero sia altrettanto li a Stravopol... Così che possa rimanere impressa nella memoria di Eugeny come il primo di tantissimi compleanni felici....
Buon Compleanno dai tuoi amici Daniele, Simone, Rosalba e Matteo

paolo ha detto...

ciao anto, ci sono anch'io da oggi con voi in questa difficile cammino, avevo già seguito il precedente viaggio e spero che questo sia l'ultimo.
Anche i miei vicini di casa sono riusciti nell'impresa con Nicolas ( dalla Siberia,) ora NIKI per tutti, è arrivato il 20 dicembre 2006 proprio un bel Natale....spero lo sarà anche per voi ciao a presto a casa Paolo

Anonimo ha detto...

Fabio.... L'INTER ha battuto la JUVE
1-0, dillo ad Eugeny che la sua nuova squadra è stata troppo forte!!!
Qui oggi fa un pò freddino comunque c'è il sole ma, cosa importante, sulle Dolomiti nevica.
Sono molto interessanti i vostri rapporti quotidiani: uno spaccato di vita forse inimmaginabile per molti di noi.
Un bacio ad Anto
Ange