

Colazione alle 10:00 e poi diritti all’ufficio del notaio per le pratiche. Come al solito Aram arriva a piedi (non ha la patente) anzi, di corsa, con un fiatone quasi da infarto. Ma lui, non curante del disagio fisico, inizia subito a tradurre in italiano i documenti scritti in cirillico per il consenso all’adozione. Il quartiere business di Stavropol è molto simile ad un distretto finanziario di qualsiasi città europea. L’unica eccezione è che a fianco di Porsche e Corvette troviamo Lada e Zastava. La cosa che colpisce è che uno stipendio medio mensile è di circa 300 Euro (circa 10.000 Rubli) ma i negozi a standard europeo non mancano. Aram ci spiega quanta nostalgia gran parte dei russi hanno per la vecchia Unione Sovietica, a parte quel 5% della popolazione definita “milionaria”, risiedente in buona parte nell’area Nord Caucasica, dove noi siamo. Ovviamente il notaio si fa attendere e noi, da buoni milanesi, cerchiamo di ottimizzare il tempo andando in banca per cambiar denaro. E qui iniziano le comiche: ci chiedono dati anagrafici, comune di nascita, residenza, ecc… e non contenti ci rifiutano gran parte degli Euro perché segnati con una penna o leggermente rotti. Mah!
Finalmente parliamo con il notaio, persona giovane e cordiale che parla un po’ di italiano. Non appena Fabio capisce che è interessato alla tecnologia e che parla spagnolo (molti russi stanno comprando terreni nelle isole baleari) da bravo “lecchino” inizia il suo show. Beh, sta di fatto che domani siamo invitati a cena dal notaio con la moglie !!!!
Dopo una veloce attesa (2 ore) per una entrecote in un ristorante di viale Carl Marx con sottofondo di musica italiana (Ricchi e Poveri, Pupo, Eros Ramazzotti, Albano, Celentano per finire con l’evergreen Toto Cutugno) ci dirigiamo verso l’orfanotrofio. Una delle istitutrici ci dice che Eugeniy si era informato di quando saremmo arrivati, e già questo ci ha fatto sciogliere in brodo di giuggiole. E’ inutile negarlo, è come se negli ultimi due giorni ci avessero scaraventati dentro la centrifuga di una lavatrice, senza capire cosa ci stava succedendo. Ma oggi, beh oggi è stato come vedere sbocciare un fiore. Eugeniy si è aperto a noi, partecipava, ci cercava. Il timore di ieri di un bambino privo di interesse nel giocare si è dimostrato privo di fondamento. Insieme agli altri bambini abbiamo inscenato una minipartita a pallone, tra grandi e piccini (incluso Aram con la sua valigetta che sembra incollata in mano). Poi tutti dentro la Lada di Edo dove Eugeniy ha voluto emulare Schumi alla guida di questa portentosa macchina (poi con più calma vi spiegheremo le taroccate di Edo alla macchina).
Oggi abbiamo capito qualcosa in più di Eugeniy: a differenza di altri bimbi che fin da subito tentavano di attirare la nostra attenzione sorridendoci, lui si è sempre dimostrato disinteressato fino a farsi scoprire oggi in tutta la sua vivacità, cercandoci e giocando con noi. Oggi si è pure rivolto a Fabio chiamandolo “pà” (forse attirato dalla sua predisposizione verso la tecnologia). Non stiamo a descrivere quanto Fabio sia stato sorpreso da questo senza ovviamente far trasparire la minima emozione !
Oggi abbiamo anche saputo che 3 mesi fa il fratellino minore di Eugeniy è stato adottato da una coppia russa e anche lui sperava di essere portato via con loro, ma cio’ non è avvenuto e da quel momento si è molto chiuso, si è intristito per il trauma subito. Tutto cio’ spiega la sua diffidenza e timidezza, forse paura di essere nuovamente illuso e tradito. Noi no Eugeniy, non vediamo l’ora di portarti a casa nostra per farti diventare il nostro bimbo a tutti gli effetti perché in te vediamo tante potenzialita’ e tanto bisogno di amore, non vediamo l’ora di diventare la tua mamma ed il tuo papà.
La giornata all’istituto si è conclusa con una bella partita a ping pong con i ragazzi piu’ grandi e con Aram (da una parte la racchetta e dall’altra la valigetta) e con tutti i ragazzi che ci salutavano con un sonoro “ a domani”. Da zàvtra !
4 commenti:
Cari ragazzi, anche noi non vediamo
l'ora che Eugeniy arrivi in Italia!
Siamo sicuri che sarete dei genito-
ri in grado di trasmettergli tutto
l'amore e le attenzioni che si me-
rita. Siete già riusciti ad instau-
rare un rapporto soddisfacente e
dopo cosi' pochi giorni, è davvero
molto.
Vi auguriamo davvero di riuscire
nel più breve tempo possibile, ad
essere mamma e papa' a tutti gli
effetti.
Vi pensiamo sempre ed è come se
fossimo li' con voi a condividere
le vostre emozioni.
A presto.
Giulia Mauro e Alice
Siamo senza parole...ogni sera Beppe continua a dirmi se ho gia' letto il vostro blog...se ci sono foto...e così via finche' non l'aggiorno su come andata la vostra giornata e quella di Eugeniy.
Dopodiche' andiamo a dormire pensando a voi e a quel bel faccino che ha vostro figlio! Adesso non vediamo l'ora di conoscerlo... Sempre con voi...buonanotte...Elisa Beppe ed Enrico
E' davvero difficile trovare parole adeguate alle emozioni che state vivendo, ma tranquilli .... ci avete contagiato con il vostro entusiasmo e la vostra gioia e adesso non possiamo resistere dallo scrutare la rete in ogni momento in cerca di vostre news e magari qualche nuova foto.
non vediamo l'ora di vedervi, un grande abraccio Marzio Paola e Luca
Che meraviglia, avete la strordinaria capacita' di farci godere appieno delle vostre emozioni, ogni giorno non vediamo l'ora di trovare vostre news.
Grazie per quello che ci state facendo provare.
Vi pensiamo tanto e non vediamo l'ora di conoscere il nuovo cuginetto di Matteo.
Flavia Paolo e Matteo
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