mercoledì 9 aprile 2008

Siamo arrivati...

E’ arrivato il giorno della partenza. A Linate di buon mattino, insieme agli abitudinari dei voli che sembrano parlare la stessa lingua: mandami una email, il bilancio non è stato ancora approvato, dobbiamo fare teamwork per raggiungere il nostro market share e via dicendo. Noi, belli tranquilli ci incamminiamo verso l’aereo che ci porta a Roma per poi raggiungere Mosca. Arrivati sul suolo russo l’impatto è alquanto differente: tra qualche telefonino di ultima generazione e tante valigie legate con nastro e corda riusciamo a raggiungere con molta difficoltà la fermata per il bus 817 che dovrebbe portarci al terminal 1.

Difficoltà perché tutti i taxisti ti fermano per offrirti un passaggio al terminal (15 min massimo) alla modica cifra di 40-50 Euro (il passaggio in bus ci è costato 100 Rubli = 3 Euro). Poche persone parlano inglese: tra alfabeto cirillico e il linguaggio del “fai da te” riusciamo finalmente ad arrivare al Terminal 1. Dopo lunghe ore di attesa e circa 2 ore di volo arriviamo finalmente a Rostov sul Don. Lì ci aspetta Svetlana Millanova, la nostra referente che ci annuncia l’imminente arrivo di Aram, l’altro referente di SOS Bambino.

Con grande sorpresa scopriamo che non dormiremo a Rostov ma direttamente a Stavropol. Cosa c’è di sorprendente? E’ mezzanotte e Stavropol è lontana circa 500 Km !!! Eccoli arrivano, Aram ed Edoardo suo cugino a bordo di una macchina simile alle vecchie Fiat di qualche decennio fa. Carichiamo i bagagli e partiamo a tutto gas. Aram è di origini armene e subito entriamo in confidenza parlandogli del nostro amico armeno che, guarda a caso, si chiama Aram. Un po’ con il timore di affrettare i tempi ma con la curiosità di sapere qualcosa di Eugeniy, iniziamo a fargli delle domande: è un bambino di 8 anni ed è in orfanotrofio dal mese di Giugno 2007, tutto qui nient’altro.

E’ un turbinio di emozioni e pensieri: cosa è successo? com’è possibile che sia stato reso adottabile in così poco tempo? … che fortuna, non ha sofferto per anni la vita nell’orfanotrofio. Domani, ci spiega Aram, dovremo andare ad un colloquio con la responsabile del ministero dell’educazione e poi… poi andremo ad incontrare Egeniy ;-)))

Nel frattempo il viaggio, forse è meglio chiamare avventura (o safari), prosegue con Edoardo al volante, anzi sarebbe meglio chiamarlo Edoardo volante. Le strade sono allucinanti: le nostre autostrade al confronto sono dei tavoli da biliardo. Intorno a noi c’è il buio, il niente, qualche distributore dove facciamo benzina e beviamo il caffè in una specie di punto di ristorazione (più simile alla cucina di una casa). Dormire? Praticamente impossibile: in ogni momento trovi dossi, strada dissestata, in macchina sembra di essere su un tooboga la nebbia impedisce la visibilita’ ma la velocita’ media è sempre di 150 km orari. L’avventura finisce alle 5:30 del mattino con l’arrivo all’hotel Intourist (sani e salvi) in centro vicino al viale Lenin e via Carl Marx.

Durante la giornata i pensieri si susseguono, ovviamente teniamo la foto di Eugeniy con noi e basta aprire la cerniera dello zaino che i suoi occhietti ci confortano …..inutile dire che prima di addormentarci il pensiero corre a lui e le tre ore di sonno ci accompagneranno alla giornata di mercoledi’ piu’ ricca di emozioni.

4 commenti:

Anonimo ha detto...

Raccontate tutto, nei minimi particolari e sembra di essere lì con voi fisicamente........certo perchè con la mente e con il cuore io sono già lì! Rimango in trepida attesa di avere qualsiasi notizia!!!!! A presto.

LAURA

Anonimo ha detto...

Ciao, qua stamattina viviamo l'ansia dell'attesa, siete in ogni momento nei nostri pensieri, attendiamo notizie, un forte abbraccio, Pinuccia.

Anonimo ha detto...

Che sorpresa, non mi aspettavo di trovare già degli aggiornamenti ma, non so perchè, ho avuto voglia di entrare nel blog.....
Le emozioni continuano, riuscite a trasmettere tutte le vostre sensazioni e questo è bellissimo, è un po' come essere lì con voi....
Aspetto con trepidazione l'aggiornamento di domani!!!!
Vi abbraccio forte forte.
Rose

Anonimo ha detto...

Avete intrapreso un'Avventura straordinaria. Vi ammiro e vi auguro il meglio di tutto.Con Affetto Francesco